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sabato 30 gennaio 2010

" NON c'è Delbono a Bologna!"

E così dopo solo sei mesi il nostro ormai ex sindaco Flavio Delbono ci ha lasciato, peraltro con un’uscita di scena per altro ingloriosa. Ma con questo avvenimento c’è la speranza che in Emilia Romagna qualcosa inizi a cambiare perché il “caso Delbono” di positivo può portare la definitiva caduta del mito del “modello emiliano” ovvero quel modello di perfetta amministrazione pubblica che la sinistra ha cercato di propinarci per più di 50 anni.
Non per niente oltre al caso cittadino del dimissionario sindaco di Bologna, nel resto della nostra Regione stanno emergendo altri casi di malgoverno, come il caso degli appalti truccati a Ferrara per la costruzione dell’ospedale Cona, oppure il buco di bilancio pari a 50 milioni di euro della sanità di Forlì.
Di chi è la colpa de non della giunta che governato la nostra regione per ben 15 anni, e del presidente Vasco Errani che si ricandida quest’anno per il suo quarto mandato?
Gli effetti del sistema clientelare e malato del governo di sinistra si percepiscono anche nella nostra realtà quotidiana ancora di più nel nostro Quartiere di San Donato, da anni vittima di una giunta di sinistra. Ne risente il nostro paesaggio urbano, il nostro sistema di infrastrutture, per non parlare dei danni inflitti al commercio e soprattutto ai cittadini della zona.
Da anni San Donato è stato dimenticato dalle giunte comunali (con la connivenza di quelle di quartiere) perché si riteneva un pozzo di voti sicuri, che non richiedeva particolari investimenti. Ma è ora di dire basta alla mala gestione della sinistra e di cambiare pagina non solo nella nostra Bologna, vittima di cinque anni di giunta Cofferati e di sei mesi di immobilismo di Delbono, ma anche del nostro Quartiere!
Vieni anche tu ai nostri banchetti per dare solidarietà al Popolo della Libertà e a firmare per le sue proposte, e a per dire anche “Io Ci Sono” per salvare Bologna!

sabato 13 giugno 2009

Elezioni 2009: il Risultato.

Per commentare questa tornata di amministrative ci basta un solo dato, ovvero il calo del Partito Democratico di quasi 10 punti percentuali.
Un dato che non deve e non può essere ignorato, ma che anzi funge da cartina al tornasole per la condizione di un partito che a Bologna (e per fortuna non solo) è in caduta libera.
Questo calo è determinato non tanto da un “effetto traino” dei risultati delle europee o della altre amministrative nel resto d’Italia, ma perché la gente si sta accorgendo che a Bologna, come in altre cosiddette “roccaforti rosse” la sinistra ha pensato di poter amministrare, o meglio non amministrare, infischiandosene delle esigenze e dei problemi della gente comune, ritenendo che là dove il voto è necessario buoni governanti e buon governo siano accessori superflui.
Così, nel grande come nel piccolo: anche nei quartieri infatti, il non governo della sinistra ha portato i suoi effetti negativi, consegnando quartieri come San Donato, ma mi vengono in mente anche Reno, Borgo e Navile, a un sempre maggiore degrado e mal curanza.
Ma la scontentezza della gente si palesa poi nel mutamento del voto, che in teoria dovrebbe avere una qualche ripercussione. Mentre a sinistra, del tutto indifferenti a ciò che le urne dicono, ripropongono lo stesso presidente, Malagoli, per la seconda volta alla guida del quartiere.
Tuttavia il 38% che le liste di destra, unite, hanno totalizzato mi fa sperare, e deve far sperare a tutti gli abitanti di San Donato, stanchi di questa malversazione crescente, in un cambiamento che anche qui inizia a divenire non solo possibile ma auspicabile.
Ora ci rimane solo da dare la spallata finale, per dare un po’ di respiro alla nostra amata città, e quindi votare e far votare il 21 e 22 Giugno Alfredo Cazzola come sindaco.
Colgo, inoltre, l’occasione per ringraziare tutti coloro che, in questi anni, hanno lavorato con me, e spero lavoreranno ancora, per cambiare il quartiere. E in particolare ci tengo a ringraziare il curatore di questo sito, Francesco Mattia Rubini, che ha svolto in questo tempo un lavoro impeccabile.

Grazie a tutti
Maria Runa Bignami, eletta grazie a voi Consigliere al Quartiere San Donato.

mercoledì 15 ottobre 2008

Cofferati non si ricandida.

Sergio Cofferati non si ricandida a Sindaco di Bologna. Dopo aver distrutto Bologna, Sergio Cofferati getta la spugna, decidendo di non ricandidarsi a Sindaco. Una decisione che dimostra la falsità delle dichiarazioni dei tanti dirigenti del Partito Democratico che, all'arrivo del Cinese, giurarono che la sua decisione di venire a Bologna era una "scelta di vita" e che Cofferati avrebbe voluto fare il Sindaco per almeno dieci anni "perché sennò non si riesce a fare nulla di utile". Cofferati non solo non ha fatto nulla di utile, ma ha fatto anche molti danni, dimostrando nei mesi un crescente disinteresse che oggi, con la sua scelta di lasciare, diventa evidente. Ma diventa anche evidente il fatto che insieme a lui anche il Partito Democratico ci ha preso in giro ed ha preso in giro Bologna intera. Considerando quanto dicemmo cinque anni fa, quando affermammo che Cofferati era di passaggio e che a lui di Bologna non interessava nulla, verrebbe da dire "avevamo ragione noi". In realtà, proprio grazie allo sfacelo compiuto dal PD e da Cofferati, risulta sterile perdersi in chiacchere inutili. Oggi l'unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche per lavorare nell'interesse di Bologna, rimediando ai danni compiuti da una classe dirigente incapace e disinteressata al bene comune. Per fare questo, però, abbiamo bisogno anche del TUO aiuto. Per questo Ti chiediamo una firma per il Popolo delle Libertà affinchè anche a Bologna si possa avviare una stagione di riforme e di rilancio, dopo cinque anni buttati via grazie alle scelte sciagurate del Partito Democratico e di una persona che ha dimostrato il suo totale disinteresse per la nostra città.
governoberlusconi.it